Polline, terapia naturale contro lo stress

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Tensione. Stress. Stanchezza. Tutti prima o poi proviamo queste sensazioni, scomoda eredità dello stile di vita contemporaneo che ci porta a esaurire le energie.

Se durante la giornata ci ricordassimo di ritagliarci qualche momento di serenità, avremmo risolto metà del problema. Invece è proprio il tempo, quello di qualità, che scarseggia. E così di queste pressioni risentono sia la mente che il fisico. Prima o poi si accende la spia della “riserva”, costringendoci a uno stop per recuperare.

Per rendere più efficace la fase di ripresa, esiste un rimedio naturale potentissimo, che ancora una volta arriva dall’alveare: il polline. In commercio si trova all’interno di vasetti di vetro simili a quelli del miele, sotto forma di piccole pallottole colorate, di solito rosse, gialle, arancioni e nere. Quali sono le sue proprietà e come si assume?

Le api raccolgono il polline sui fiori che visitano ogni giorno. Questa polvere giallastra è l’elemento sessuale maschile delle piante e serve a fecondare gli ovuli di un fiore per creare un nuovo seme. L’ape si posa sul fiore e si imbratta, su tutto il corpo, di polline: per raccoglierlo lo impasta con un po’ di saliva e miele fino a trasformarlo in pallottola, che poi trasporta all’arnia. È molto importante, perché costituisce l’alimento proteico dell’intera famiglia.

Il polline è particolarmente ricco di elementi vitali, che variano a seconda della pianta da dove proviene. Le api di solito visitano molti tipi di fiori e portano all’alveare una miscela di vari pollini, chiamata poliflora. Il polline è formato dal 12-20% di acqua – che si elimina con l’essiccazione per bloccare la fermentazione -, il 20% di proteine e aminoacidi essenziali e liberi, circa il 30% di zuccheri, una piccola quantità di vitamine, grassi, enzimi, acidi organici vari, sostanze minerali e oligoelementi, pigmenti (che lo colorano), sostanze dotate di proprietà antibiotiche (presenti soprattutto nel polline di mais, castagno, tarassaco, trifoglio rosso).

Tutti questi preziosi elementi fanno del polline un vero e proprio integratore ricostituente ad alto potere biostimolante. Agisce sullo stato fisico come un tonico, regala energia e migliora le condizioni generali dell’organismo. Allevia la sensazione di affaticamento fisico e psichico, stimola l’appetito e regola alcuni disturbi intestinali. Grazie ai lavori di diversi ricercatori oggi sappiamo che il polline possiede virtù terapeutiche su affezioni epatiche e disturbi della prostata, ed è utilizzato anche in cosmesi per rigenerare pelle e cuoio capelluto.

Il segreto del polline è la sua ricchezza di elementi costitutivi, un vero concentrato di carica!

Fonte: “Cos’è il polline”, a cura di Giuseppe Galante e Francesco Zuanazzi, Collana naturae, Entronauti